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Glossario

I 61 termini chiave degli LLM, in una frase ciascuno. Cerca, scorri, o segui il link per aprire la pillola che ne parla.

#Agente
Un sistema in cui un LLM lavora in ciclo: decide un'azione, usa uno strumento, osserva il risultato e prosegue finché il compito è finito.
→ Agenti e strumenti
#Allucinazione
Quando il modello produce informazioni plausibili ma false, perché completa il testo in modo convincente anche quando non «sa» la risposta.
→ RAG
#Attention
Il meccanismo con cui ogni token pesa e aggrega l'informazione degli altri token rilevanti.
→ Self-attention
#Autoregressivo
Detto di un modello che genera un token alla volta, usando ogni token prodotto come parte dell'input per il successivo.
→ Tutto insieme
#Backpropagation
Il metodo che calcola quanto ciascun parametro ha contribuito all'errore, propagando il segnale all'indietro nella rete.
→ Addestramento
#Blocco Transformer
L'unità ripetuta composta da attention, feed-forward, connessioni residue e normalizzazione.
→ Blocco Transformer
#BPE
Byte-Pair Encoding: l'algoritmo che costruisce il vocabolario unendo iterativamente le coppie di caratteri (o byte) più frequenti.
→ Tokenizzazione
#Causale
Proprietà dei modelli tipo GPT: ogni token può guardare solo sé stesso e i token precedenti, mai quelli futuri.
→ Self-attention
#Chain-of-thought
La tecnica per cui il modello scrive i passaggi intermedi del ragionamento prima della risposta finale, migliorando l'accuratezza sui problemi complessi.
→ Reasoning
#Connessione residua
La somma dell'input di un sotto-strato al suo output, che preserva il segnale e facilita l'addestramento profondo.
→ Blocco Transformer
#Discesa del gradiente
L'algoritmo che aggiusta i parametri a piccoli passi nella direzione che riduce la loss.
→ Addestramento
#DPO
Direct Preference Optimization: un metodo di allineamento che impara direttamente dalle coppie di risposte preferita/scartata, senza un modello di ricompensa separato.
→ Fine-tuning e RLHF
#Embedding
Il vettore di numeri che rappresenta un token; codifica il suo significato come posizione in uno spazio.
→ Embedding
#Feature
Una direzione interpretabile estratta dalle attivazioni, che corrisponde a un concetto riconoscibile (es. «riferimenti a felini»).
→ Interpretabilità
#Feed-forward
La piccola rete neurale applicata a ogni token dentro un blocco; contiene gran parte dei parametri.
→ Blocco Transformer
#Fine-tuning
L'addestramento aggiuntivo di un modello già pre-addestrato su dati più specifici, per specializzarlo o renderlo più utile.
→ Fine-tuning e RLHF
#Finestra di contesto
Il numero massimo di token che il modello può considerare in una volta: ciò che resta fuori, per il modello, non esiste.
→ Contesto e KV cache
#Grouped-query attention
Variante della multi-head attention (GQA) in cui più teste di Query condividono le stesse Key e Value: la KV cache si riduce molto, con una perdita di qualità minima.
→ Multi-head
#Inferenza
La fase in cui il modello, già addestrato, genera testo prevedendo un token alla volta.
→ Inferenza locale
#Instruction tuning
Il fine-tuning su esempi di istruzione e risposta, che insegna al modello a seguire le richieste invece di limitarsi a completare il testo.
→ Fine-tuning e RLHF
#Interpretabilità
Il campo che studia cosa rappresentano e come «ragionano» i modelli internamente, per capirli e renderli più sicuri.
→ Interpretabilità
#KV cache
La memoria di lavoro dell'attention: i vettori Key e Value già calcolati per i token del contesto, riusati per non rifare i conti a ogni passo.
→ Contesto e KV cache
#Layer normalization
La normalizzazione dei valori di un vettore per stabilizzare e velocizzare l'apprendimento.
→ Blocco Transformer
#Learning rate
La dimensione del passo della discesa del gradiente: troppo piccolo è lento, troppo grande rende l'addestramento instabile.
→ Addestramento
#LLM
Large Language Model: una rete neurale enorme addestrata a prevedere il token successivo su grandi quantità di testo.
#Logit
Il punteggio grezzo (non normalizzato) assegnato a ogni token del vocabolario prima della softmax.
→ Predizione
#Loss
La misura dell'errore del modello: quanto la sua previsione si discosta dalla risposta corretta. Addestrare significa ridurla.
→ Addestramento
#MCP
Model Context Protocol: uno standard aperto, introdotto da Anthropic nel 2024, per collegare strumenti e fonti di dati alle applicazioni basate su LLM.
→ Agenti e strumenti
#Mixture of Experts
Architettura in cui, per ogni token, si attiva solo un sottoinsieme di «esperti» (sotto-reti), dando tanti parametri a costo di calcolo ridotto.
→ Mixture of Experts
#Modello di ricompensa
Una rete che impara a dare un punteggio alle risposte, stimando quanto un umano le preferirebbe; guida l'allineamento nel RLHF.
→ Fine-tuning e RLHF
#Motore di inferenza
Il software che carica i pesi di un modello ed esegue il calcolo per generare testo, in locale o su server.
→ Inferenza locale
#Multi-head attention
L'uso di più meccanismi di attention in parallelo, ciascuno specializzato in relazioni diverse.
→ Multi-head
#Multimodale
Detto di un modello che elabora più tipi di dati, come testo, immagini e audio, nella stessa sequenza di token.
→ Multimodalità
#Parametri
I numeri (pesi) appresi durante l'addestramento; i modelli moderni ne hanno miliardi.
→ Profondità e scala
#Parametri attivi
In un modello Mixture of Experts, i parametri effettivamente usati per elaborare un token: una frazione di quelli totali.
→ Mixture of Experts
#Patch
Un piccolo riquadro di un'immagine (per esempio 16×16 pixel) che un modello multimodale trasforma in un token visivo.
→ Multimodalità
#Polisemantico
Detto di un neurone che si attiva per concetti diversi e scollegati, e quindi è difficile da interpretare.
→ Interpretabilità
#Positional encoding
Il segnale aggiunto agli embedding per informare il modello sulla posizione di ogni token nella sequenza.
→ Positional encoding
#Pre-addestramento
La prima e più lunga fase: il modello impara a prevedere il token successivo su enormi quantità di testo, acquisendo lingua, fatti e capacità generali.
→ Addestramento
#Prompt injection
Un attacco in cui istruzioni nascoste in un testo letto dal modello (una pagina web, un documento) cercano di dirottarne il comportamento.
→ Agenti e strumenti
#Quantizzazione
Rappresentare i pesi del modello con meno bit (es. 2 o 4 invece di 16) per ridurne drasticamente la dimensione, con un piccolo calo di qualità.
→ Inferenza locale
#Query, Key, Value
I tre vettori derivati da ogni token: la Query cerca, le Key vengono confrontate, i Value portano l'informazione.
→ Self-attention
#RAG
Retrieval-Augmented Generation: recuperare prima i documenti pertinenti da una base di conoscenza e poi generare la risposta basandosi su di essi.
→ RAG
#Ricerca semantica
La ricerca che confronta i significati invece delle parole esatte, misurando la vicinanza tra gli embedding di query e documenti.
→ RAG
#RLHF
Reinforcement Learning from Human Feedback: l'allineamento del modello alle preferenze umane tramite un modello di ricompensa appreso dalle scelte delle persone.
→ Fine-tuning e RLHF
#RMSNorm
Variante semplificata della layer normalization, usata da molti modelli recenti: riscala il vettore in base alla sua ampiezza media, senza sottrarre la media.
→ Blocco Transformer
#RoPE
Rotary Position Embedding: codifica la posizione ruotando i vettori Query e Key di un angolo che dipende dalla posizione, così l'attention «sente» la distanza relativa tra i token.
→ Positional encoding
#Router
Nei modelli Mixture of Experts, la piccola rete che per ogni token sceglie quali esperti attivare.
→ Mixture of Experts
#Self-attention
Attention applicata alla stessa sequenza: i token guardano sé stessi e gli altri token della frase.
→ Self-attention
#Softmax
La funzione che trasforma un insieme di punteggi in probabilità positive che sommano a 1.
→ Predizione
#Sparse autoencoder
Una rete che scompone le attivazioni interne in tante feature di cui poche attive, spesso interpretabili una per una.
→ Interpretabilità
#Superposizione
La capacità di un modello di codificare più concetti di quanti neuroni abbia, sovrapponendoli nello stesso spazio.
→ Interpretabilità
#SwiGLU
La funzione di attivazione «con cancello» usata nella feed-forward di molti modelli recenti: una parte della rete decide quanto lasciar passare dell'altra.
→ Blocco Transformer
#Temperatura
Il parametro che regola la casualità del campionamento: bassa = prevedibile, alta = creativo.
→ Predizione
#Test-time compute
L'idea di far «pensare» di più il modello al momento della risposta (più passaggi o tentativi) per ottenere risultati migliori, a costo di più calcolo.
→ Reasoning
#Token
L'unità minima che il modello elabora: un frammento di testo (parola, parte di parola o simbolo) preso da un vocabolario fisso.
→ Tokenizzazione
#Tokenizer
Il componente che converte il testo in token e viceversa. Ogni famiglia di modelli ha il suo vocabolario, quindi lo stesso testo può costare un numero diverso di token.
→ Tokenizzazione
#Tool use
La capacità di un modello di chiedere l'uso di uno strumento esterno (ricerca, calcolatrice, API) scrivendo una richiesta strutturata che l'applicazione esegue. Detto anche function calling.
→ Agenti e strumenti
#Top-p
Strategia di campionamento (nucleus sampling) che considera solo i token più probabili fino a coprire una probabilità cumulata p, per esempio 0,9, scartando la coda di candidati improbabili.
→ Predizione
#Vision encoder
La rete che trasforma le patch di un'immagine in vettori comprensibili al modello linguistico.
→ Multimodalità
#Vocabolario
L'insieme finito di tutti i token che il modello conosce: circa 50.000 in GPT-2, 100.000–200.000 e più nei modelli recenti.
→ Tokenizzazione