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Guardare dentro: l'interpretabilità

Abbiamo visto cosa calcola un transformer. Ma cosa «pensa» davvero ai suoi strati interni? Il guaio è che i neuroni sono polisemantici: uno stesso neurone si accende per concetti scollegati. Gli sparse autoencoder aiutano a districare questo groviglio.

Il nodo: la superposizione. Un modello impara molti più concetti di quanti neuroni abbia, così li «comprime» sovrapponendoli. Guardare un singolo neurone, quindi, dice poco: porta tracce di mille idee diverse mescolate insieme.
Scegli un contesto da analizzare
Attivazione interna densa · opaca

Il vettore del residual stream: leggibile dal modello, illeggibile per noi.

Feature monosemantiche sparse · interpretabili

Centinaia di feature, ma solo poche attive: ognuna è un concetto.

Feature accese su questo contesto

Passa il mouse o tocca le celle accese per leggere il concetto. Cambiando contesto si illuminano feature diverse: è così che la ricerca di interpretabilità scopre cosa rappresenta un modello, una feature alla volta.

Perché conta. Trovare feature interpretabili permette di capire e persino guidare il comportamento di un modello: rafforzare una feature, attenuarne un'altra, accorgersi quando «pensa» a un concetto pericoloso. È una delle frontiere della ricerca sulla sicurezza dell'IA, resa celebre dal lavoro di Anthropic sulla monosemanticity.

Mettiti alla prova

Hai capito questa pillola?

2 domande veloci: scegli una risposta per ciascuna.

  1. Cosa significa che un neurone è polisemantico?

  2. Cosa fa uno sparse autoencoder?